the polo game

il gioco del polo

glossario

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Banderilleros: sbandieratori, posti in prossimità dei pali della porta, hanno il compito di segnalare, sventolando una bandiera rossa, la riuscita di un goal.

Campo: le misure massime di un campo da polo sono 275 x 180 metri. Le porte sono segnate da due pali posti ognuno ad una distanza di 7,28 metri.

Cavalli: i migliori sono argentini. Le loro caratteristiche principali sono velocità, resistenza, capacità di accelerare, girare, ecc. in maniera repentina. Molto spesso il cavallo nel polo viene chiamato pony.

Chukker(o chukka): nel termine tecnico, ogni tempo di gioco è chiamato Chukker. Le partite possono essere di quattro, sei o otto tempi ciascuno della durata di 7 minuti di gioco effettivo (il tempo viene fermato ogni volta che il gioco è sospeso) e dopo ogni gol le squadre cambiano campo. In Italia una partita ha la durata di quattro chukker: ma in alcuni Paese la durata di una partita varia da quattro a otto chukker. In Argentina invece le partite più importanti si giocano sulla distanza di otto chukker. Allo scadere del settimo minuto suona la campana, ma il gioco prosegue ancora per trenta secondi. S’interrompe soltanto in caso di gol, se la palla esce dal campo, tocca le tavole o in caso di fallo. In quest’ultimo caso il tempo successivo inizia con la concessione del fallo alla squadra che lo ha subito. Soltanto l’ultimo chukker termina al suono della campana senza attendere i trenta secondi supplementari.

Cola: in inglese tailshot. E’ il colpo della palla da dietro o sotto la coda del cavallo.

Colpi: i colpi principali sono avanti a destra (swing), avanti a sinistra (revers), indietro a destra (back), indietro a sinistra (back revers), sottocollo (neckshot) e di coda (tailshot).

Corner: è una penalità simile al calcio d’angolo.

Goal: quando la palla entra nella porta si parla di goal. Ad ogni goal le porte si invertono, cioè si invertono le aree da difendere. Questo perché le squadre abbiano pari condizioni di vento, manto erboso e luce.

Groom: in spagnolo petisero. E’ il personaggio chiave di ogni buon giocatore di Polo: è infatti colui che allena ed accudisce i cavalli. I più quotati sono quelli argentini.

Handicap: rappresenta l’unità di misura che determina l’abilità di un giocatore e si valuta attraverso una scala che va da -2 a 10. Possedere un handicap 10 significa avere conseguito la perfezione in questo sport e solamente una decina di giocatori al mondo possono vantare un simile livello. La somma degli handcap dei quattro giocatori costituisce l’handicap della squadra. Qualora due squadre si incontrino in una partita ad handicap, la squadra più debole viene agevolata con alcuni goal di vantaggio, secondo i parametri di una tabella internazionale.

Hook: è una tecnica di aggancio, attraverso la quale, il maglio di un giocatore viene usato per bloccare e interferire con l’oscillazione del maglio di un avversario, in procinto di agire sulla palla. Il gancio può essere usato solo in un modo specifico approvato: un giocatore può agganciare solo se è posto sul lato dove l’oscillazione viene effettuata, o direttamente davanti o dietro l’avversario. Un hook realizzato al di fuori di queste limitazioni, corrisponderà ad un fallo, con conseguente calcio di rigore.

Intervallo: tra un chukker e l’altro è generalmente di tre minuti e a metà partita di cinque minuti.

Knock-in: in spagnolo, salida. E’ la rimessa dal fondo. Quando la palla finisce oltre la linea di fondo dopo un’azione, il gioco riprende da dove la palla è uscita.

Linee di fondo: sono le linee che delimitano il campo da polo.

Polo manager: colui che gestisce e organizza tutta la parte sportiva di un club di polo.

Mazza: taco in spagnolo, mallet in inglese. Stecca di bambù con all’estremità un cilindro in legno duro col quale si colpisce la palla. È di diverse lunghezze per potersi adattare all’altezza del cavallo.

Nearside: rovescio in italiano, reves in spagnolo. Il lato sinistro del cavallo.

Neckshot: si dice del colpo alla palla sotto il collo del cavallo.

Offside: in spagnolo, derecho. Il lato destro del cavallo.

Open: è un torneo che nella definizione del punteggio non tiene conto delle differenze di handicap.

Penalty: è la punizione conseguente ad un fallo dell’avversario. Esistono tre tipi principali di penalty: da 30, da 40 e da 60 yard. E’ inoltre previsto il penalty goal che viene comminato quando un fallo, molto pericoloso, è avvenuto nei pressi della porta; la squadra che ha subito tale fallo beneficia di un goal.

Palla: solitamente è di plastica bianca del diametro di 9 centimetri, ma può essere anche di legno o, per giocare sulla neve, di plastica rossa.

Patron: capitano della squadra.

Referee: è il giudice arbitro di una partita di Polo. Egli osserva la partita da una torretta posta lateralmente rispetto al centro del campo di gara ed interviene in caso di disaccordo fra i giudici in campo; controlla inoltre l’operato dei cronometristi e dei segnapunti.

Ride Off: è la base della manovra difensiva; consistente nell’affiancare il giocatore che ha la palla e spingerlo lateralmente per fargli perdere il colpo e quindi l’iniziativa del gioco.

Ruolo: ogni cavaliere ha un ruolo. Il numero 1 è l’attaccante più avanzato. Il numero 2 ha il compito delle intercettazioni a metà campo. Il numero 3 è il regista, il giocatore più abile della squadra. Il numero 4 è il difensore.

Sigaro: in spagnolo cigarro. È la punta della mazza, del taco.

Steccare: in spagnolo travar. E’ l’azione di contrasto di un giocatore che utilizza in genere la propria stecca per fermare un avversario quando sta per colpire la palla.

Tablas: in inglese sideboards. Sono assi di circa 30 cm poste sulla fasce laterali del campo.

Team: La squadra di polo è necessariamente composta da quattro giocatori che costituiscono, per l’appunto, il polo team. I giocatori che ricoprono la postazione del numero 1 e del numero 2, hanno un compito per lo più offensivo, cercando di portare la palla verso l’obiettivo. Il numero 3 è un giocatore nomade, ed è, di solito, il miglior giocatore della squadra, ha la responsabilità di essere pronto al passaggio in avanti della palla, in attacco, oppure deve cercare di ricoprire un ruolo difensivo. Il numero 4, il così detto “Indietro”, è sostanzialmente il responsabile della linea difensiva, ma può anche ribaltare il gioco, strutturando una catena di attacco, in concomitanza agli altri membri della squadra.

Throw-In: letteralmente “getta dentro”, è l’atto con cui l’arbitro fa iniziare il gioco gettando la palla in mezzo agli otto cavalieri schierati. Il throw-in viene effettuato all’inizio di ogni partita e ad ogni ripresa del gioco, dopo le interruzioni, e ogni qualvolta la palla finisce fuori dal campo di gioco.

Time out: è la sospensione della partita a causa di un incidente. Per la sostituzione del cavallo o di una mazza rotta non è necessaria perché si tratta di operazioni comunque consentite mentre la partita si svolge.

Treading-in: il ripristino del campo nell’intervallo da parte degli spettatori schiacciando le zolle sollevate dal passaggio dei cavalli.

Umpires: una partita ha la necessità di avere la presenza di due arbitri a cavallo, che seguono la sviluppo del gioco in campo gara, pronti a seguire i giocatori nello sviluppo delle azioni. Riconoscibili grazie alla loro maglia a righe bianche e nere, quando viene commesso un fallo, gli arbitri fermano la partita e stabiliscono di comune accordo la penalità da infliggere al trasgredente. In caso di mancato accordo degli arbitri, il terzo uomo, che si trova sul margine del campo, prenderà la decisione ad egli più opportuna.

Ball: A polo ball is usually made of white plastic, measuring 9 cm in diameter. It can also be made of wood or red plastic, if the match is held on snow.

Chukker (or chukka): in technical terms, each game period is known as a chukker. Polo matches can be divided into four, six or eight chukkers, each of which is comprise of seven minutes of actual play time. The clock is stopped every time play is suspended, and after each goal the teams change ends. In Italy, a match lasts four chukkers, but in other countries game length varies between four and eight periods. In Argentina, the most important matches are played over the course of eight chukkers. At the end of seven minutes the bell is rung, but play continues for an additional 30 seconds. The match is interrupted only if a goal is scored, if the ball goes off the field or touches the sideboards, or if a foul is committed. In the latter scenario, the following period begins with a foul shot by the team that was fouled. Only the last chukker of the match ends at the sound of the bell without the additional 30 second time period.

Corner: a penalty similar to a corner kick.

End lines: The boundaries at the ends of the field, except for the parts between the goal posts, known as the goal lines.

Field: The maximum size of a polo field is 275 x 180 meters. Goal limits are marked by two goal posts located 7. 28 meters apart.

Goal: When the ball enters the goal, a goal is scored. After each goal, players change ends of the field to ensure equal wind, light and grass conditions.

Goal Judges: Positioned near the goal posts, goal judges are responsible for signaling goals by waving a red flag.

Groom: In Spanish, petisero. One of the player’s key assets, a groom trains and cares for the horses. Argentinian grooms are the most highly regarded.

Handicap: The unit of measure which ranks a player’s ability on a scale of -2 to 10. Having a handicap of 10 means that a player has achieved perfection in the sport, and only a handful of players worldwide have achieved this level. A team’s handicap is the sum of its players’ handicaps. In matches where the two teams have different handicaps, the team with the lower ranking will be granted a certain number of handicap goals, determined according to an international table.

Hook: In Spanish, travar. A move in which a player uses his or her mallet to block or interfere with the movement of an opponent’s mallet immediately prior to striking theball. A hook can be used in certain specific situations: a player can only hook when located on the side where the mallet is moving, or directly in front of or behind the opponent. A hook made outside these rules is considered a foul and results in a penalty shot.

Horses: The best polo mounts are Argentinian. Their main characteristics are speed, endurance, and ability to accelerate and turn quickly. Horses in this sport are often known as ‘polo ponies’ regardless of size.

Interval: between chukkers, intervals generally last three minutes, and five at half-time.

Knock-in: Salida in Spanish. After the ball crosses the back line, the defending team knocks the ball back in. Play resumes from the spot in which the ball went off the field.

Mallet: Taco in Spanish. A bamboo/cane shaft with a hardwood cylinder at the end with which the ball is hit. Mallets of different lengths are used depending on the horse’s height.

Mallet head: Cigarro in Spanish. The wooden head of the mallet.

Nearside: Reves in Spanish, the left-hand side of the polo pony.

Neckshot: Hitting the ball under the pony’s neck.

Offside: Derecho in Spanish, the right-hand side of the pony.

Open: a tournament in which handicap differences are not taken into account.

Patron: team captain.

Penalty: A penalty is awarded following a foul. There are three main types of penalties, awarded according to the severity of the foul: 30, 40 and 60 yards. A penalty goal may be awarded when a very serious foul is committed near the goal.

Polo manager: the individual responsible for organizing and running all sporting activities at a polo club.

Position: Each player has a specific role. Number one is the attacking offensive player who focuses on opportunities for scoring. Number two is responsible for intercepting the ball at midfield. Number three attacks the opposing offense and is the most skilled and usually highest handicapped player on the team.Number four is the defender and responsible for protecting the goal.

Referee: the judging official in a polo match. He or she watches the game from a tower located off to one side at mid-field and intervenes in the event of a disagreement between umpires. Also supervises Timers and Scorekeepers.

Ride Off: A basic defensive move in which a player attempts to push an opponent off the line to prevent him or her from striking the ball.

Shots: The main shots are offside forehand, nearside forehand, offside backhand, nearside backhand, below the neck (neckshot), and below the rump (tailshot).

Sideboards: short boards (approximately 30 cm in length) located along the sidelines of the field to help keep the ball in play.

Tailshot: Hitting the ball behind and under the horse’s rump.

Team: A polo team is composed of four players. Players in positions 1 and 2 serve a mainly offensive role and attempt to move the ball toward the opposite goal. The player in position number 3 is mobile and is usually the team’s best player. He or she must be ready to help move the ball forward in an offensive play, but alos be prepared to revert to a defensive role. Player 4, known as the indietro is primarily responsible for the defensive line. However, he or she may also change the structure of the game by leading an offensive play with other members of the team.

Throw-In: When the umpire starts play by rolling the ball down the center of the lineup of players. The throw-in is used at the start of the match and every time play is resumed, after interruptions, and any time the ball ends up outside the playing field.

Time out: A time out may be called by an Umpire if an accident occurs or a foul is committed. When a player needs to change horses or replace a broken mallet, no time out is needed as these actions are permitted during play.

Treading-In: Also known as divot stomp, spectators walk onto the field and replace the divots kicked up by the hoses during halftime.

Umpires: A match required the presence of two Umpires on horseback to monitor the game and observe play. Umpires are easily recognizable thanks to their black and white striped uniforms. When a foul is commited, Umpires stop play and agree upon the penalty to award. If they are unable to agree, the third man located on the sidelines will make the final decision.